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Hotel Lord Byron Ischia

Lo Sapevate che?

LO SAPEVATE CHE…….Molti credono che Ischia sia definita “Isola Verde” per la ricca e straripante vegetazione. In realta’ il colore verde è riferito alla pietra di tufo del monte Epomeo, pietra grigio-verde che, secondo la tesi più accreditata in ambito geologico, deve il suo colore particolare al lungo contatto con l’acqua di mare.

LO SAPEVATE CHE……..Il simbolo della cucina ischitana è il Coniglio all’Ischitana. Bisogna ordinarlo quando si prenota, perchè la ricetta originale prevede una preparazione abbastanza lunga. La particolarità di questa ricetta sta soprattutto nella materia prima. I conigli dell’isola sono detti da fossa, poichè allevati in buche profonde (3/4 metri) dove possono scavare e muoversi in lunghi cunicoli. Questo conferisce alle carni del coniglio maggior sapore e consistenza rispetto ai conigli allevati nelle gabbie.

LO SAPEVATE CHE ……..Ad Ischia sono presenti un numero incredibile di chiese, circa un centinaio, che testimoniano la grande religiosità presente tra gli abitanti del luogo. Questa immensa dimostrazione di fede ha avuto il premio più grande nel maggio del 2002 con la visita di Papa Giovanni Paolo II che celebrò una messa sul pontile Aragonese a Ischia Ponte rendendo in questo modo l’isola protagonista di un evento di risonanza mondiale. Te le trovi davanti all’improvviso queste chiese piccole e grandi, in cima ad un monte, in fondo ad una valle, anche in posti difficili da raggiungere o magari una attaccata all’altra lungo una strada, come se ogni piccolo nucleo di persone abbia sentito il bisogno di un luogo di culto personale. Nell’impossibilità di visitarle tutte consigliamo: Chiesa del Soccorso o Santa Maria della Neve (Forio), Chiesa di San Vito (Patrono di Forio), Basilica di Santa Restituta (patrona di Lacco Ameno), la cattedrale di Santa Maria Assunta e Chiesa di San Giovan Giuseppe (Ischia Ponte)…etc

LO SAPEVATE CHE……….. Forio “la Turrita” è il comune dell’isola d’Ischia con il maggior numero di “osservazioni fortificate” per difendersi dagli assalti dei temibili saraceni. Da ogni torre era possibile scrutare il mare grazie alla loro architettura a pianta circolare – il Torrione, il Torone, la Torre Costantina, la Torre del Cierco – con l’aggiunta successiva di quelle a pianta quadrangolare. Nonostante siano state tutte ultimate tra la metà e la fine del XVI secolo, quelle a pianta circolare sono di più antica costruzione.
Il Torrione è oggi sede di un importante museo civico che ospita le opere di Giovanni Maltese, famoso artista foriano che abitò il Torrione dal 1883 fino ai primi anni del ‘900.

LO SAPEVATE CHE …….. La leggenda narra che Tifeo, figlio di Ade e Gaia, si ribellò a Zeus sotto istigazione della madre. Dopo un’aspra lotta con il padre degli dei, il gigante fu scaraventato in mare dall’Olimpo e condannato a sorreggere per l’eternità sulle proprie spalle il peso dell’intera isola d’Ischia nel Golfo partenopeo. Tifeo, quale personificazione del vulcanesimo, con il suo mito giustificava la natura ignea dell’isola e i suoi frequenti movimenti tellurici che spaventavano nell’ antichità i suoi abitanti. Infatti, secondo gli antichi le contorsioni del gigante provocavano i terremoti, mentre dalle sue lacrime dal suo caldo respiro avrebbero avuto origine le acque termali e le fumarole tipiche dell’isola verde. Inoltre il mito di Tifeo ad Ischia spiega anche l’origine dei nomi di alcune frazioni dell’isola, quali Panza, Ciglio e Bocca, che si troverebbero in prossimità delle corrispondenti parti del corpo del gigante.

 

 

 

 

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